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martedì 1 dicembre 2015

opportunità per tutti

Risultati immagini per ponyzeroCi siamo già occupati di un servizio simile in passato, ma a ben vedere dagli sviluppi, sembra essere un settore in piena espansione, tralasciando l'Europa che in questo settore si è portata avanti almeno di 10 anni rispetto alla nostra Italia, finalmente anche sul nostro territorio, da Catania, passando per Napoli e Roma arrivando a Milano e Torino i bike messenger iniziano a spopolare e si presentano numerose opportunità per tutti coloro che cercano un lavoro sia come imprenditori che come vettori.
Ponyzero nasce con lo scopo di effettuare le consegne "dell'ultimo miglio", ovvero quelle consegne dove i classici furgoni faticano ad entrare a causa di ZTL, multe, permessi etc. con le biciclette, garantendo puntualità e consegne ad impatto zero per l'ambiente, capaci comunque di spostare grandi volumi rimanendo agili nel traffico cittadino (fino a 80 kg.).
Risultati immagini per ponyzeroIl software di Ponyzero permette di snellire la gestione operativa velocizzando al massimo la procedura di consegna, e tramite un APP installata sugli smartphone dei ragazzi bike messenger si riesce a certficare l'avvenuta consegna.
Un business B2B, ma anche B2C, capaci di offrire a tutti un ottimo servizio di qualità, efficienza e sicurezza agli utenti finali.


Mercato, target e competitor
Un mercato, in forte crescita quello delle consegne "dell'ultimo miglio" che non subisce i problemi legati ai furgonati “classici” : zone ztl inaccessibili, multe e bolli auto da pagare, traffico in aumento. Una bici cargo di quelle utilizzate dai corrieri di Pony Zero, può arrivare a farne tra le 15 e le 20 consegne giornaliere riducendo i turni dei corrieri a 6 ore. Stringendo partnership coi grandi player del settore, Pony Zero ha già dimostrato di poter fare la differenza con costi ridotti, ma sopratutto a zero impatto ambientale. 
VELOCE   •   ECOLOGICO   •   SICURO
PONY ZERO LA TUA SOLUZIONE PER LE CONSEGNE ULTIMO MIGLIO IN AMBITO URBANO.
IN QUALSIASI CONDIZIONE METEO, IN QUALSIASI PUNTO DELLA CITTÀ, CON QUALSIASI DENSITÀ DI TRAFFICO.
EFFICIENZA, PUNTUALITÀ E IMPATTO ZERO 
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mercoledì 23 settembre 2015

lo sapevi che oggi 1 camion su 4...

Risultati immagini per sendiloAttraverso il blog di Giungla-Moderna abbiamo già affrontato il problema delle spedizioni su gomma, ma solo da pochi giorni sono stati resi noti dei dati che secondo me sono davvero preoccupanti per la salute dell'ambiente, ma anche per le nostre tasche. Da queste ricerche si può ricavare un dato che spicca su tutti, ovvero Un camion su quattro viaggia vuoto e la metà di quelli presenti sulle strade ha ancora spazio per caricare altra merce. 
Risultati immagini per spedingoOggi fortunatamente si stanno facendo strada realtà come www.Sendilo.it  una start up che abbiamo già conosciuto e di cui abbiamo già realizzato uno splendido redazionale, altre ancora come Spedingo.com una piattaforma che mette in contatto gli autotrasportatori che hanno ancora spazio nei loro camion con coloro che hanno necessità di spedire le merci. 
Come funziona? La cosa è abbastanza semplice, ci si iscrive al sito come trasportatori e si possono leggere le richieste degli utenti che necessitano di una logistica e in funzione della disponibilità e delle capacità logistiche si inviano i propri preventivi ai committenti arrivando a garantire un risparmio che a volte può raggiungere il 70%.
Risultati immagini per spedingo Spedingo.com la si può definire una piattaforma telematica per far incontrare la domanda e l’offerta nel settore del trasporto di oggetti ingombranti. Lanciata nell’ottobre 2012, «nei primi 18 mesi di attività ha fatto risparmiare 400 tonnellate di Co2, combinando insieme tratte per 2 milioni di chilometri totali», spiega Marco Tontini, giovane analista finanziario e fondatore del sito insieme al socio Marco Tamanti, ingegnere elettronico. 
Risultati immagini per spedingoSe spedingo si rivolge sopratutto a spedizioni di tipo personale, quella dei ragazzi inventori di www.macingo.com nel giro di pochi anni potrebbe diventare la BlaBlaCar delle merci. Già oggi, la start up di Reggio Calabria può vantare un pacchetto clienti di circa 200 aziende e più di 1000 trasportatori hanno pubblicato un'offerta sulla piattaforma. Fondata da Samuele e Daniele Furfaro, Antonio Bonfiglio e Fabio Baleani, Macingo offre un sistema per incrociare domanda e offerta di trasporto merci. Alimentari, bevande, vetro, auto e moto sono solo alcuni degli esempi di tutto quello che si può trasportare attraverso questa magnifica applicazione potendo usufruire di notevoli sconti. 
Risultati immagini per macingoCon un mercato potenziale di circa 3 milioni e 800 mila piccole e medie aziende che necessitano tutti i giorni di spedire i propri prodotti, Macingo offre la possibilità a tutti coloro in possesso di regolare licenza di guida per il trasporto merci di proporsi per risolvere questi piccoli-grandi problemi per le aziende e privati. 
Risultati immagini per macingoLe idee e rivoluzioni in questo settore stanno vivendo un vero fermento, ad esempio aziende come la Flashpoint ha presentato ad Ottobre un sistema che azzera i costi della gestione dei documenti obbligatori per il trasporto di merci pericolose. Il sistema permette all'acquirente di ricevere su uno spazio virtuale tutta la documentazione nella propria lingua semplicemente effettuando la scansione dell'etichetta con il proprio smartphone, ma di tutto questo ne parleremo in un prossimo post. 





venerdì 10 aprile 2015

Una piccola idea che potrebbe rivoluzionare il mondo del trasporto

Se il nome di Francesco Murro non vi dice nulla, invito tutti gli utenti di Giungla-moderna a leggere questo post, in quanto sono sicuro che come me, troverete l'idea di Francesco geniale e altrettanto semplice nella sua intuizione.
Risultati immagini per francesco murro sendiloRisultati immagini per sendiloEbbene, Francesco Murru, 34enne nuorese da poco laureato in Economia all’università di Firenze, ha avuto questa geniale intuizione: creare un portale in cui gli autotrasportatori possano informare sulla loro disponibilità a vuoto e sui percorsi in modo tale da favorire gli utenti a spedire merci a basso prezzo, ottimizzando così il circuito. Detto fatto, è nato Sendilo, il primo sito di tir-sharing al mondo. Un’idea sbocciata, fra l’altro, proprio on the road. Infatti, scrive: “ L’idea mi è venuta durante i viaggi con i miei amici in autostrada – ha spiegato Murru alla Nuova Sardegna –  facevamo la colletta per benzina e caselli. E io vedevo i camion vuoti che facevano su e giù. E pensavo che era proprio uno  spreco”. 
Risultati immagini per sendilo
Risultati immagini per sendiloDa lì, la voglia di approntare un network, semplicissimo e intuitivo, in cui concedere spazi vuoti del proprio tir (spesso gli autotrasportatori sono privati o piccolissime società) nel 
viaggio che spesso rimane senza carico, magari anche quello di andata. Rientrato in Sardegna Murru ha perfezionato l’idea e il meccanismo: gli autisti si registrano e inseriscono il loro itinerario indicando quando avranno il camion vuoto, se all’andata o al ritorno. A questo punto, privati, ma anche piccole aziende, bisognose di trasportare prodotti voluminosi possono consultare le offerte disponibili e scegliere la tratta che fa per loro. Dopodiché l’autista andrà a prendere il carico all’indirizzo indicato ammortizzando così il suo rientro con una somma non eccessiva e gli utenti avranno risolto un bel problema, senza sborsare un patrimonio per un corriere privato: basti pensare al mondo dei piccoli traslochi, che potrebbe uscirne rivoluzionato. 
Un bel risparmio, insomma, in termini economici ma anche ambientali, visto che si taglia un viaggio (quello che si farebbe comunque per la propria spedizione) e se ne ottimizza un altro. Per tenere tutto sotto controllo, poi, c’è una serie di strumenti come gli indirizzi identificati con cap e Gps, i pagamenti con carta di credito o Paypal ed sms di conferma. Per evitare che l’autista scappi col malloppo.

uomo primitivo e la tecnologia: oltre 4milioni di iscritti...

...già si parla di economia 4.0, finanza 4.0, storie 4.0...ma voi sapete cosa vuol dire? Ci dicono che per avere successo sul web bisognere...