mercoledì 3 febbraio 2016

l'arte del riciclo e l'economia 2.0

Vivere a piedi nudi living barefoot
Risultati immagini per vivereapiedinudi...un amico, lettore assiduo "dice" di Giungla-Moderna, mi ha segnalato il blog che vi segnalo tra poco. Si tratta di un sito di una famiglia relativamente "strana" composta da un marito idraulico creativo, due gatte un pò matte e lei, una biologa appassionata di crafter, handmade, decor e fai da te per una casa originale e ospitale senza rinunciare alle comodità.
I due, anzi loro a vivono in una grande casa progettata, costruita ed arredata con le loro mani, cercando di sfruttare al massimo ogni possibilità di ri-utilizzo dei materiali, a volte trasformando, a volte ridando nuova vita a mobili e oggetti che altrimenti avrebbero finito la loro storia all'ecocentro. Lui, idraulico professionista, ma anche un pò falegname, elettricista, fabbro e creativo. Lei, biologa specializzata in "Microbiologia e Virologia" capace di esprimere il meglio dando libero sfogo alla creatività e alla passione per la casa.
Secondo Lallabel, il blog nasce dalla voglia di condividere le proprie avventure tra bricolage creativo e la voglia di arrangiarsi in casa, al punto di dare vita ad un brand di oggetti decorativi, bijoux, e oggetti per la casa fatti con materiale di riciclo come legno, rame o materiali edili. Li puoi trovare su: www.vivereapiedinudi.com il loro magnifico sito dove puoi respirare l'essenza del loro inconfondibile ed invidiabile stile di vita.
Su richiesta, puoi inoltre essere informato sulla lista dei mercatini ai quali Lallabel e suo marito partecipano.
Se qualcuno si dovesse chiedere da dove viene il nome Vivere a piedi nudi, ecco la risposta dell' ideatrice: Perché "vivere a piedi nudi"? E' il titolo del libro di poesie che ho scritto e pubblicato.. perché è un modo per sentire il contatto con la materia che ci circonda, con la terra, l'erba umida di rugiada.. che ci riallaccia alla natura. Un modo per vivere senza filtri.. una bella sensazione liberatoria no? 

                                                            




mercoledì 27 gennaio 2016

...e anche oggi una bellissima storia di successo digitale

dalle pentole di una cucina ad un monitor ed una tastiera, la storia fantastica di Francesco!!!

...se pensavate di esservi liberati di noi, avete proprio sbagliato. Grazie a Giungla-Moderna siamo riusciti a scovare i segreti di una giovane azienda, una start-up triestina, capitanata da Francesco, giovane cuoco 35enne che a causa di alcuni problemi "fisici"personali, lascia la cucina e si re-inventa persona digitale nelle vesti di blogger e con discreto successo con il suo sito www.triestinadvisor.it

Di seguito le risposte alle nostre antipatiche domande:

Caro Francesco, piacere di conoscerti. 1-2-3, via: che rapporto hai con la tua città? 
Direi odio e amore... Trieste riesce a darti tanto e allo stesso tempo ti toglie tutto, uno dei motti di Trieste è “ No se pol” tradotto “non si può” e lo si usa in ogni cosa, quasi a voler giustificare la pigrizia e il non voler agire che ahimè fa parte della nostra cultura e storia.

Ci parli un pò della tua città e di come riesci a valorizzarla con un computer e una linea internet? 
A Trieste puoi passare dal mare alla montagna in 10 km, nel mezzo c'è un insieme di cultura e storia da ammirare, non è una città da movida, ma più da relax in uno dei tanti caffè storici che descrivono alla perfezione questa splendida e unica città, fatta da un'insieme di popoli, di cultura, vuoi per la sua posizione geografica, vuoi per le molte culture che nei secoli l'hanno conquistata e dominata. Il mio intento è di farla conoscere nel suo insieme, la storia, il modo in cui viviamo la città, i suoi ristoranti, dove dormire e molto altro...
Vorrei che il portale diventasse una guida 2,0 a disposizione dei viaggiatori.

Mare, caffè, bora, barcolana e...? Ci dai almeno 3 buoni motivi per venire? 
Trieste è Mitteleuropa, ancora ora si respira nell'aria l'impero Austro-Ungarico di cui Trieste divenne il porto più importante, l'integrazione tra i popoli è la normalità, pur essendo una città fredda, non solo meteorologicamente parlando, è una città che sa accoglierti e ti fa sentire a casa come poche città nel mondo.
Il primo motivo per venire a visitare Trieste è la Risiera di S. Sabba, visitabile gratuitamente, centro di prigionia usato dai nazisti nella seconda guerra mondiale, è un luogo in cui dolore e storia ti aprono occhi, cuore e mente.
Il secondo motivo è l'architettura, i primi passi li fai guardando avanti, ma poi ti ritrovi a passeggiare con la testa all'insù... e non è solo un modo di dire, edifici splendidi, fanno da corona a questo luogo incantato baciato dal sole e dal mare. Inoltre, da non perdere una visita al castello di Miramare e Piazza Unità che è la piazza più grande d'Europa con affaccio sul mare...
Anche la cucina merita attenzione, uno dei piatti tipici di Trieste è “ la porzina” in italiano “porcina” , ossia coppa di maiale bollita, rigorosamente servita affettata nel pane caldo con kren, rafano in italiano, e senape, un mix capace di conquistare i palati più raffinati.

Ci racconti un pò la tua storia? Come nasce il progetto e l'idea di aprire una pagina Facebook e un sito internet dedicato ad una città? 
Mi chiamo Francesco, ho 35 anni, prima ditriestinadvisor.it, ho trascorso la vita lavorativa in cucina, una vera passione, mi sono diplomato all'istituto alberghiero e non mi sono più fermato... poi in un attimo tutto cambia, e così un incidente stravolge le mie giornate e il mio lavoro... decido così insieme alla mia compagna di ripartire da zero e di buttarmi a capofitto in quello che era solo un hobby, l'informatica.
Quasi per scherzo con degli amici decidiamo di creare una pagina facebook per recensire ogni cosa a Trieste, dall'idraulico all'elettricista, passando per locali e altro, idea che poi s'è trasformata in qualcosa di unico, diverso dai semplici siti di recensioni e prenotazioni.Triestinadvisor.it, cerca di essere una guida turistica, ma anche una guida per chi come me la vive tutti i giorni. Insomma, una guida 2,0 come amo definirla, che si aggiorna quotidianamente, in continua evoluzione e crescita.
Il portale è nato da poco, mentre la pagina facebook è stata creata prima per testare il polso dei possibili visitatori. Non posso negare la gioia nel aver avuto numerosi contatti anche da altri portali più quotati che ci fanno capire che la strada imboccata è quella giusta e che triestinadvisor.it vedrà sempre di più aumentare le proposte e gli utenti.

Se non sbaglio "www.triestinadvisor.it" è un sito che fornisce info per chi cerca un buon ristorante, un posto dove dormire, per divertirsi, ma c'è anche della storia a Trieste? 
Come accennato pocanzi, l'idea di base è dedicata al turismo, dove dormire, dove poter mangiare e cosa visitare, e la cosa bella è che i consigli non siamo noi a darli ma i visitatori tramite le recensioni, il che rende triestinadvisor.itcredibile e utile.
Ovviamente, viene dedicato uno spazio alla storia di Trieste, cercando di raccontarla user-friendly, in modo leggero, piacevole...tutto in un unico sito a portata di click.

Se devi pensare a Trieste come ad un colore, quale ti viene in mente? e ad uno strumento musicale? una poesia?
Blu. Dal cielo al mare, la città della barcolana non può che essere di uno splendido blu, con Trieste c'è stato fatto un dono meraviglioso...il panorama, da qualsiasi parte della città puoi vedere il blu del mare, lungo le sue colline puoi ammirare spettacoli mozzafiato.
Trieste è come un pianoforte, una melodia tranquilla e leggera con la brezza del mare in sottofondo, in un attimo musica impetuosa come la “bora” spazza la città.
Come poesia non posso che scegliere “Trieste” di U. Saba, la descrizione di Trieste all'inizio del 1900, ma ancora attuale, cito un verso che ne esalta l'essenza: “Trieste ha una scontrosa grazia. Se piace, è come un ragazzaccio aspro e vorace, con gli occhi azzurri e mani troppo grandi per regalare un fiore; come un amore con gelosia” 

trieste-442587_1280Qual'è la cosa che più ti richiedono attraverso Facebook? e la più strana, ce la puoi raccontare?
La cosa più richiesta è di scrivere anche in triestino... Ci avevo già pensato e anche provato, ma non è di facile attuazione... ci vorrebbe un google traduttore triestino- italiano... ma mai dire mai... Molto richiesta la pubblicazione di locali vegetariani, che onestamente ne ignoravo l'esistenza a Trieste, e con grande piacere abbiamo cercato di soddisfare al meglio tale richiesta. Grazie a Dio...per il momento almeno le richieste non hanno superato questo limite. 

Il 2016 è iniziato da poco, quali sono i propositi per questo anno?
Il primo pensiero è sicuramente far crescere il portale e farlo conoscere sempre più, farlo diventare una realtà quotidiana per i nostri utenti. Siamo in lavoro per offrire la possibilità di prenotare direttamente sul nostro portale, ad oggi riusciamo ad offrire il servizio con l'ausilio di booking.com ma vorremmo riuscire a diventare indipendenti.

Hai nuove idee, nuovi servizi che vorresti offrire ai tuoi lettori? 
E' in cantiere l'app ditriestinadvisor.it, e siete i i primi a saperlo...sicuramente il completamento di un piccolo sogno.

E' sempre antipatico chiedere questo genere di cose, ma i lettori di Giungla-Moderna sono affamati di informazioni digitali, e vorrebbero sapere se riesci a vivere, economicamente parlando, grazie al tuo sito? 


E' una domanda alla quale sono abituato, me la fanno amici e parenti direi ogni giorno...non ho problemi a parlarne, la risposta è si, si riesce a vivere e ad avere un guadagno, rapportato alle ore lavorative qualcuno potrebbe dire che non ne vale la pena, ma per il mio modo di pensare, la soddisfazione di farcela ha un valore di molto superiore di un riscontro economico.
Preciso che il sito attualmente non vive di sponsor anche se per il futuro stiamo elaborando delle idee...ma per il momento sono orgoglioso dei risultati ottenuti. 

Hai un pensiero, una musica da dedicare a chi ci segue?
Cari lettori di Giungla-Moderna, Mark Twain disse : “Tra vent'anni sarai più dispiaciuto per le cose che non hai fatto che per quelle che hai fatto” quindi venite a vedere Trieste, resterete sorpresi. Vi saluto dedicandovi una canzone triestina “ la Marinaresca” di Publio Carniel, una melodia romantica che narra la storia di un pescatore che come ogni sera esce in mare con la sua barca a vela per pescare e mentre la luna è alta nel cielo, una leggera brezza inizia a soffiare, un saluto alla sua donna e la barca inizia dolcemente a navigare. La mattina è fredda e Trieste ancora dorme in un clima di calma surreale nelle acque del golfo, i pensieri del pescatore vagano alla ricerca delle cose care, la sua amata città, la sua donna che giorno dopo giorno aspetta il suo rientro al calar del sole e la sua bella barca che gli serve per lavorare. Immagina di pescare una sirena e di portarla insieme ad una montagna di pesci per la propria famiglia...questa è la Marinaresca di Trieste.


MARINARESCA

Una fresca bavisela                    Trieste dormi
incomincia za a sufiar;                e'l mar se movi apena 
xe ponente su la vela,                 le stele brila
ghe xe gusto a bordisar!              e le me fa sognar...
Te saludo, dona mia,                  Se questa note 
vado in barca a paiolar!               ciapo na sirena
Se 'sta note stago via,                te la vojo
no te devi disperar!                     domani regalar...

martedì 26 gennaio 2016

B come Boxare

...appassionati e non, sono sicuro che in molti si sono chiesti chi è il pugile più forte al mondo, quello che ha vinto di più, quello che è durato di più nel tempo, quello che ha perso meno incontri...beh tutte queste risposte le potete trovare semplicemente andando su google o Wikipedia, ma se avete voglia di approfondire un pò l'argomento, vi consiglio di andare a visitare questo blog: www.pianetaboxe.blogspot.com, un sito ricco di foto, testi, critiche, commenti e storia della boxe mondiale.
Tra le curiosità del blog, ho trovato la preghiera del pugile, parole bellissime e dolcissime che attraverso che paragonano la durezza di questo sport alla difficoltà della vita quotidiana che l'uomo combatte tutti i giorni senza arrendersi...

PREGHIERA DEL PUGILE

O Signore,
donami la forza di salire sul ring senza paura,
per lottare fino alla fine senza mai indietreggiare.

Fa che io affronti ogni avversario nel rispetto e con onore.
E nel momento più duro, non mi abbandonare,
ma aiutami a tenere sempre alte le mie mani.

E se io cado, fa che possa rialzarmi,
poichè il mio desiderio è combattere
e nel desiderio io sono vivo

O Dio, donami ancora una volta la follia di rischiare tutto
per un sogno, che a parte me, nessuno vede.

benedici tutti i pugili del mondo, che come me continuano a sognare.

AMEN.

Se devo dire la verità, il blog mi piace molto, gli argomenti trattati sono diversi dal solito, i testi sono veramente scritti bene e con cognizione di causa, inoltre come se tutto ciò non bastasse, ci sono dei link che riportano alcuni degli incontri più memorabili, come la prima sconfitta di Mike Tyson a Tokyo, oppure come la grande vittoria di Marciano, considerato uno se non il miglior pugile di tutti i tempi.
www.pianetaboxe.blogspot.com

sabato 23 gennaio 2016

Scusatemi, ma...

...vi prego di scusare l'assenza di nuovi post, ma come potete intuire dal fiocco è nato mio figlio Rocco e la mia attenzione è tutta per lui, ci vediamo lunedì con tante nuove sorprese, nuove idee e nuove persone digitali. Stay tune on giungla-moderna.blogspot.com

mercoledì 20 gennaio 2016

Istanbul, la megalopoli che non delude mai...

...pochi giorni fa, navigando nell'infinito mare del web, ho avuto la fortuna di incontrarmi con Daniele, un ragazzo originario della Sardegna, il quale grazie ad un progetto Erasmus ha avuto la fortuna di vivere nella città di Istanbul, una megalopoli che ha veramente lasciato un segno nel suo cuore e nella sua anima, tanto che ha deciso di dedicare parte del suo tempo ad una pagina Facebook dal titolo "Visit Istanbul". Personalmente, dovendo pensare a dove organizzare un week-end, i miei pensieri cadono sempre su città come Parigi, Londra, Berlino, forse Stoccolma, ma dopo aver letto l'intervista organizzata per la nostra rubrica "mettiamoci la faccia" di giungla-moderna, sono sicuro che anche voi come me, penserete a Istanbul come una ottima opportunità. Mi sono innamorato dalle sue parole, figurarsi a respirarne l'atmosfera...

-Ci racconti un pò di te? chi sei, cosa fai...?


Mi chiamo Daniele Demurtas. Sono originario della Sardegna, ho 27 anni e mi sono laureato in “Scienze Politiche e Relazioni Internazionali” all’Università di Cagliari. Durante gli anni universitari ho avuto la possibilità di svolgere un’ esperienza di studio e di vita ad Istanbul. E’ stata un’esperienza forte, quando posso torno e l’idea di creare una pagina Facebook su questa città è stata una naturale conseguenza.


-Da quanto tempo gestisci una pagina Facebook?


Ho fondato la pagina “Visit Istanbul” lo scorso ottobre, poco dopo il mio ultimo viaggio nella città.


-Non mi sembra di aver visto sponsor, quindi lo fai per amore della tua città o...?


Per il momento solo per l’amore che provo per la città, anche se una delle idee per il futuro è quella di coinvolgere degli sponsor sia italiani (per farsi conoscere nel prospero mercato turco) sia turchi (per farsi conoscere dal turista che scopre Istanbul per la prima volta). I contenuti della pagina però saranno sempre storico-culturali e culinari quindi l’amore per la città sarà sempre il motore di tutto.


-Proprio oggi hai pubblicato una frase che afferma che Istanbul è una delle città più caotiche al mondo, ma al tempo stesso puoi trovare pace e silenzio. Tu quale aspetto preferisci?


Dipende dal momento e dallo stato d’animo. Una delle cose che amo di più di Istanbul è l’armonia degli opposti. La cultura occidentale che incontra quella medio-orientale, l’Europa che incontra l’Asia, il caos che incontra la pace. Si può scegliere quello che si preferisce fare in base al momento. Per farLe capire meglio le racconto un aneddoto. Durante la mia esperienza Erasmus nel 2013 c’è stata la nota rivolta urbana al Gezi Park, il parco adiacente all’importante piazza Taksim. Nei giorni più caldi, spinto dalla curiosità, ero presente anche io. Vigeva il caos più totale: bus bruciati che venivano usati come barricate contro la polizia, tutti con le maschere per non respirare il fumo dei lacrimogeni, strade vicine alla piazza completamente distrutte, vetrine ridotte in mille pezzi. Sembrava il teatro di una vera e propria guerra. Ma nei momenti in cui in piazza Taksim  e in poche altre zone regnava il caos, negli altri quartieri, ovvero in quasi tutta la città, ti potevi gustare pacificamente un te o un caffè. In silenzio e magari osservando il Bosforo o il Corno d’Oro.


-Come tutte le grandi città, anche Istanbul avrà dei difetti, ma tu con una tastiera ed un monitor mostri solamente la magia di questa metropoli, non sarebbe interessante sfruttare questo canale digitale per informare anche dei "pericoli"?


Penso che la magia della metropoli sia talmente più abbondante rispetto ai pericoli che per il momento non c’è stato spazio. Poi bisogna cercare di capire a quali “pericoli” ci riferiamo. Istanbul è la principale città turca, una delle più grandi metropoli del mondo sia come numero di abitanti che come superficie. La Turchia ha un ruolo influente e talvolta ambiguo nell’aerea medio-orientale. Si trova in una posizione strategica. Sarebbe dunque banale dire che non ci siano pericoli, specialmente in questo periodo di attacchi terroristici e crisi siriana. Ma da questo punto di vista, possiamo stare al sicuro nelle più importanti città europee? Non credo. Se parliamo invece di “pericoli” dovuti alla delinquenza e alla criminalità le posso affermare che non ho mai avuto alcun tipo di problema, a differenza di Milano o Roma. C’è sempre talmente tanta gente in giro che è difficile incontrare dei pericoli. Gli unici problemi che possono nascere sono quando ci sono delle manifestazioni di piazza e quindi consiglio sempre, a chi va per la prima volta, di non essere troppo curioso e di evitarle.


-Ci daresti un'idea, un'opinione non giornalistica del Presidente Erdogan?  


Non sono un suo sostenitore ma nemmeno il suo più acerrimo detrattore.
La storia politica della Repubblica turca è stata sempre molto complessa per via di molti fattori interni che non sto qui ad elencare. Un personaggio controverso come Erdoğan si posiziona quindi in un panorama generale complicato. Sotto alcuni aspetti ha fatto fare molti passi avanti al paese, sotto altri molti indietro. Con lui, ad esempio, si sono moltiplicati i mezzi d’informazione, dai giornali alle TV, ma, allo stesso tempo, sono aumentati anche i giornalisti in carcere. Ci sono quindi dei miglioramenti da fare, se vediamo la democrazia secondo i canoni occidentali.


-Una cosa assolutamente da vedere, da assaggiare e un emozione da non perdere?


Una cosa assolutamente da vedere, sarò banale, è piazza Sultanahmet, con Hagia Sophia da una parte e la Moschea Blu dall’altra (https://www.facebook.com/1713897822165542/photos/pb.

1713897822165542.-2207520000.1453161270./1717544245134233/?type=3&theater).
Da assaggiare l’Hünkar Beğendi che significa letteralmente “Delizia del sultano”. E’ composto da carne d’agnello su un letto di purea di melanzane (http://www.facebook.com/1713897822165542/photos/pb.1713897822165542.-2207520000.1453160681./1732073670347957/?type=3&theater).
Un emozione da non perdere è il tramonto di Üsküdar, quartiere asiatico da cui si può ammirare il sole che si nasconde tra i punti più conosciuti dell’Istanbul europea (https://www.facebook.com/1713897822165542/photos/pb.1713897822165542.-2207520000.1453161281./1715590085329649/?type=3&theater)


-Qual è lo scopo finale del tuo blog dedicato a questa magnifica città?


Lo scopo finale non l’ho ancora chiaro. Al momento penso principalmente al presente, a promuovere la pagina attraverso l’amore per la città. Per il futuro ho molte idee ma credo che saranno decisive le reazioni di chi segue la pagina.


-Come è il rapporto con i tuoi lettori, ti scrivono, ti criticano...rispondi personalmente?


Rispondo personalmente e ultimamente il rapporto si sta intensificando. C’è da parte del lettore curiosità nel sapere chi c’è dietro la pagina. I messaggi sono poi di congratulazioni o di richiesta d’informazioni per poter visitare la città (da quelle burocratiche, come quelle riguardanti i visti, a delle vere e proprie richieste di visite guidate). Al momento non sono mai stati fatti dei commenti negativi.


-Se fosse una partita di calcio, ci fai un pronostico tra Roma-Istanbul, chi vince e perchè?


Se fosse una partita di calcio sarebbe probabilmente la finale di un Campionato del Mondo e si deciderebbe sicuramente ai calci di rigore. Penso sia impossibile scegliere quale sia la più bella, quella che “gioca meglio”. E’ sicuramente una sfida alla pari. Bisogna entrare nel campo delle scelte soggettive per determinare una vincitrice.
Io amo molto Roma, dai suoi monumenti “mozzafiato” alle sue viuzze caratteristiche, penso inoltre che il patrimonio artistico della nostra capitale sia unico nel mondo. Ma credo però che il fascino di Istanbul sia ineguagliabile. La sua cultura, i suoi tramonti, la posizione tra due continenti e la presenza di tre diversi mari danno ad Istanbul un’unicità che per i miei gusti personali la fanno prevalere. D'altronde anche Napoleone diceva: “Se il mondo fosse un unico stato, Costantinopoli sarebbe la sua capitale”.



-Quanto tempo impieghi per la tua pagina Facebook? Hai anche un sito?


Poche ore al giorno, dipende dagli altri impegni. Al momento non c’è un sito però se ci saranno dei risvolti positivi sarà fatto in futuro.


-Hai un sogno, un desiderio da dedicare ai lettori di Giungla-Moderna?


Non mi piace dedicare dei sogni altrimenti non si avverano ma se volete iniziare a seguire la pagina o se continuerete a farlo magari li scoprirete in futuro.
Voglio però dedicarvi una poesia che coi sogni ha qualcosa a vedere. E’ di Mehmet Akoyif Ers, poeta turco.


racconta la tua storia e fai volare lontano il tuo business


dal Monferrato alla Toscana, passando per Roma, ecco dove dormire in una casa sull'albero in Italia...

per tutti quelli che ancora non lo sanno, il sito airbnb.it ha pubblicato una lista delle 10 case più belle e più richieste, tra queste ovviamente non potevano mancare all'appello tre case Italiane, che si sono distinte per la classe, per la pulizia, per la disponibilità dei proprietari e per i servizi offerti. 

Risultati immagini per casa barthelLa prima di queste è una splendida casa sull'albero che si trova nella primissima campagna intorno a Firenze. Casa Barthel è una romantica stanza immersa tra i pini silvestri costituita da una camera da letto, una piccola cucina, un bagno, ed una terrazza con fantastica vista sul paesaggio toscano.
Risultati immagini per casa barthelQuesta treehouse, luogo perfetto per un soggiorno in assoluta tranquillità è inserita all'interno del parco di una villa colonica dove vive la famiglia Barthel che garantisce la totale discrezione e sicurezza senza dover però rinunciare a servizi di un hotel da 5 stelle. La potete prenotare a questo link: https://www.airbnb.it/rooms/1621152  oppure per vedere anche le altre offerte andate su www.riccardobarthel.it

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Anche la seconda casa si distingue incredibilmente per essere una treehouse nel Monferrato all'interno della Tenuta Montegrande, una splendida casa sull'albero dove concedersi una pausa, un'esperienza unica addormentandosi tra le fronde e cullati dai suoni della natura circostante. Un nido incantevole sulle colline tra i profumi dei tigli e delle essenze aromatiche. Inserita all'interno di un parco di 18.000 mq con piante ad alto fusto, la struttura offre servizi come solarium, piscina (in stagione), percorsi ciclo-turistici e tour eno-gastronomici o culturali. Assolutamente da non perdere. 
Casa Arom(A)ntica la potete prenotare direttamente dal sito di airbnb.it oppure sul sito ufficiale della Tenuta Montegrande: http://www.tenutamontegrande.it/ITA/0aromantica.html

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Infine, pur dovendo mettere i piedi per terra, ma non meno interessante, è un mini loft che si trova San Giovanni (Roma), un piccolo appartamentino rinnovato nel 2012, comodo a tutti i servizi che la grande capitale può offrire. Il posto migliore per fare le proprie vacanze a Roma, vicino alle Basiliche più importanti come san Giovanni in Laterano. Assolutamente da provare per vivere l'atmosfera romana senza dover rinunciare ai servizi di un hotel. 
La potete prenotare attraverso il sito di arirbnb.it a questo link: https://www.airbnb.it/rooms/803710





uomo primitivo e la tecnologia: oltre 4milioni di iscritti...

...già si parla di economia 4.0, finanza 4.0, storie 4.0...ma voi sapete cosa vuol dire? Ci dicono che per avere successo sul web bisognere...